venerdì 29 giugno 2012

29 Giugno 2012


 …SULLA STRADA TRANSITANO MERCI, SPERANZE E SOGNI. La strada è magica, ti trasforma in poco tempo una baraccopoli in zona residenziale. Tutte le strade portano a Roma e tutte le strade partono da Roma. Sulle strade corrono le meraviglie dei bambini che scoprono il mondo.
È proprio pensando a questi ultimi che nel nostro villaggio abbiamo costruito la rete stradale. Anche nella stagione delle piogge i bambini escono da casa puliti e puliti devono arrivare alla scuola.
Sul cemento delle strade si gioca, si corre a piedi nudi o semplicemente si fa una passeggiata. L’aspetto un pochino più tecnico è che sotto le strade corrono i tubi dell’acqua, i fili elettrici. La strada è anche nata per delimitare i terreni di ciascuno, mettendone in chiaro i confini, evitando dispute e spingendo ognuno a occuparsi del proprio giardino.

Le strade nel villaggio di Antitorona hanno la parte centrale di scorrimento in cemento e sono bordate da muretti in pietra cementata. Questi corrono lungo tutto il centro abitato, e servono inoltre come muri di contenimento per arrestare l’erosione durante la stagione delle piogge.
·      1994 – Costruzione delle vie di passaggio: Per facilitare gli spostamenti nel villaggio abbiamo costruito le prime strade e le prime scale.

·      1997 – Sviluppo della rete stradale: Le strade sono cresciute insieme alle nuove necessità del villaggio.
Parallelamente, abbiamo realizzato unopera di terrazzamento contro lerosione.

·      2001 – Prima urbanizzazione: Intorno alle strade e piazze, che abbiamo costruito, si sviluppa lattività del villaggio.

venerdì 22 giugno 2012

22 Giugno 2012


Il Tempo che fa…☀

Oggi si lavora!!
-Alloggio per i braccianti agricoli: Finite le fondamenta si comincia a tirare su i muri dell’edificio.

Oggi comincia il lungo fine settimana del giorno dell’indipendenza.
> Il 26 Giugno <
Attività al villaggio…
-Cinema. Terminator
-Italiano: ieri ci sono stati i test di metà corso.

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IL NUOVO EDIFICIO... 

La nuova casa sarà utilizzata come abitazione per i braccianti agricoli e come area di lavoro coperta (l’atrio) per il periodo della stagione delle piogge.
La costruzione prevede due piani e cinque stanze con bagno.










Il piano terra avrà una veranda sul lato mare (ossia nella parte superiore della pianta) e l'ingresso principale dal lato monte.
Il primo piano avrà altri tre alloggiamenti, mentre il sotto tetto verrà usato come ripostiglio e magazzino


martedì 19 giugno 2012


20 Giugno 2012

…AD ANTINTORONA SI DIFFONDE LA CONSAPEVOLEZZA AMBIENTALE. Non puoi edificare una casa su un terreno non consolidato come non puoi costruire una strada dentro una palude. È inutile curarsi la malaria se
di zanzare ce ne sono a milioni nel tuo giardino. Vivere in spazi puliti, stabili e strutturati dà all’uomo la possibilità di proiettarsi mentalmente in un futuro evolutivo.

Vedere intorno a sé strutture come strade, scuole e
ponti stimola la voglia di far parte del sistema che le sta creando.
L’uomo s’identifica nel luogo dove vive, ne fa la sua fortezza, il suo stendardo di orgoglio. Creare la consapevolezza di essere una comunità da forza e stabilità, quindi ci siamo posti l’esigenza di rendere funzionali e concreti gli ambienti dove viviamo.

Anche la cura del territorio deve quindi essere inserita nella preoccupazione di ogni piano di sviluppo sociale.
Nel nostro villaggio a Nosy Komba si diffonde sempre più la consapevolezza del benessere ambientale. I bambini sanno che non si getta l’immondizia per strada, ma negli appositi inceneritori, gli zebù (le piccole vacche locali) non possono transitare sulle vie pavimentate del villaggio; gli alberi devono essere protetti ed inseriti nel tessuto urbano del villaggio; le aree pubbliche devono essere tenute libere e disponibili per tutti.

E tutti noi insieme sappiamo che le importanti opere di consolidamento che stiamo realizzando servono a evitare che le piogge ci portino via il villaggio da sotto i piedi.

Ø 1993 – Eliminazione delle acque stagnanti: Abbiamo risanato, asciugato e ripulito il terreno per ridurre di molto l’incidenza di malattie quali la malaria, la parassitosi e la dissenteria.
Ø 1997 – Consolidamento del terreno: L’attività del terrazzamento è stata importante per contrastare il fenomeno dell’erosione, tipica della stagione delle piogge, e per recuperare terreno utile per l’espansione naturale del villaggio.
Ø 2001 – Prima urbanizzazione: Comincia la pavimentazione della strada che diventerà la spina dorsale del villaggio e simbolo di unità urbana.
Ø 2003Riforestazione: L’amministrazione di Nosy Be cambia la destinazione dell’isola di Komba che diventa area protetta a uso turistico. Viene così vietata la coltivazione del riso, che è ad alto impatto ambientale, e al suo posto si decide per la riforestazione delle aree di competenza del villaggio rimaste libere.

venerdì 15 giugno 2012

Venerdì 15 giugno 2012


Il Tempo che fa…☁

Oggi si lavora!!
-Alle fondamenta della nuova costruzione al progetto agricolo adibita ad abitazione del personale e ad area operativa coperta.
Attività al villaggio…
-Cinema: Transofrmers III

…da oggi un nuovo BLOG in inglese 


ENERGIA...…SIAMO RIUSCITI A DARE ELETTRICITÀ Al VILLAGGIO A COSTI IRRISORI e L’impatto sociale ed emotivo di questa realizzazione è stato enorme.
I bambini hanno molto più tempo per fare i compiti, le mamme per fare meglio le mamme, gli uomini per prolungare le attività artigianali e di relazione sociale.
È difficile parlare di sviluppo senza dar la giusta importanza al fattore “Energia”. Le fonti primarie di energia possono essere il carbone, il legno, il petrolio. Noi abbiamo scelto l’energia idroelettrica.

Tutto ciò è stato possibile grazie a un incontro quasi fortuito con Claude-Alain Nissile, un ingegnere svizzero che insieme ad alcuni suoi amici ha creato l’associazione ADEVE e un progetto su misura per il nostro bisogno energetico.
Di questo gruppo fa parte Sergio, un fonditore famoso in Svizzera per aver creato la campana dei giochi olimpici di Atene. Con lui abbiamo costruito le parti meccaniche in bronzo della turbina “Pelton” che insieme alle componenti elettriche formano un insieme che può facilmente essere riprodotto in Madagascar dagli artigiani locali.
Ed è appunto un aspetto importante quello di poter riprodurre in Madagascar microturbine che permettano lo sfruttamento delle acque fluviali, di cui è ricco il paese, e che diano la possibilità a più villaggi di una produzione elettricità a costi irrisori.
Nel nostro villaggio l’acqua arriva alla turbina attraverso 600 metri di condotto forzato che partendo dal bacino di raccolta passa poi nel bacino di messa in circolo e, dopo una discesa vertiginosa, arriva con il suo carico di energia cinetica ad azionare la turbina.
Il risultato è che tutte le abitazioni sono raggiunte dall’elettricità, le strade sono illuminate, il cinema funziona e i bambini possono ricaricare i loro computer didattici.

Ø 2000 – L’energia elettrica fa la sua comparsa ad Antintorona. Per fornire energia alla scuola, costruiamo un sistema di pannelli solari.
Ø 2006 – Costruzione della condotta. Per consentire linstallazione della turbina idroelettrica abbiamo prima dovuto preparare il terreno su cui correrà il condotto idrico forzato.
Ø 2007 – Installazione della turbina idroelettrica. La turbina sfrutta lacqua del fiume che viene incanalata per 600mt tramite una  condotta forzata.
Ø 2008 – Installazione della rete elettrica. Lenergia prodotta in continuazione dalla turbina idroelettrica è distribuita in tutto il villaggio.
Ø 2010 – Il Cinema. Con il semplice utilizzo di un proiettore e di una vela in disuso montata nell’Atelier di Meccanica si da vita al cinema.
Ø 2012 – La Mesone del Ghiaccio. Grazie alla macchina creata dall’ingegner Eric Rouan comincia la produzione del ghiaccio. 

mercoledì 13 giugno 2012

Wednesday - June 13th, 2012


…The story of We Work It Works begins 20 years ago when Stefano Palazzi arrived to the village of Antintonora on the island of (Nosy*) Komba in Madagascar.

During those years Antintorona was in a state of medical emergency against malaria, parasitosis, chronic bronchitis and dysentery.  Stefano offered his help to the locals, and thanks also to the support of some doctors from Reunion Island, Antintonora overcame the diseases. In the meantime drainage and reclamation were started to prevent resurgence.

The next stage was to lay the foundations for the future development of the village. Children are the future and with this in mind schools were the first things built. That was a small revolution taking into account the fact that in Madagascar 2 million children under the age of 15 have no access to any scholastic institution. The final result is extraordinary: today Antintonora has a nursery, a primary and secondary school, and a boarding school for children from other villages.

The school was a stimulus for the growth of the village, as it required the building of infrastructure:  waterworks, electricity network and roadworks. Day after day, and project after project, Antitorona set itself to work to put all this to reality.
With the help of Swiss engineers of the Adeve Association, Stefano built a 4000W hydroelectric turbine using locally available components and materials so that the indigenous craftsmen could build others. The turbine uses water flowing down the mountain to provide free energy to the whole village. In this way the children of Antintorona can make use of almost 200 laptops, which were sent to the island through the One Laptop Per Child project.
Water reach the village by a system of pipes linked to public drinking fountains. Small handicraft and commercial activities grow around those fountains. 
Thanks to a system of paved roads, the children can go to school without walking on the bare soil.
During these years Antintorona has seen many positive changes and this still carries on:  work continues every day on new projects with the conviction that better things can be done. Today the village is a lively community in which the children study and the adults build the future with their own hands. It is a daily chore in which everyone's contribution is important. Yours too.

martedì 12 giugno 2012

12 Giugno 2012


Il Tempo che fa…☀☁
  Sereno, 26-32 gradi C. - 79% U.

Purtroppo il ponte internet con la scuola ad Antintorona continua a non funzionare... e la cosa peggiore è che non si riesce a capire la ragione del malfunzionamento.
Spero comunque che presto riusciremo a tornare online da dalla nostra isoletta.
Oggi si lavora!!
-Alle fondamenta della nuova costruzione al progetto agricolo. La nuova casa sarà adibita ad abitazione dei braccianti agricoli locali e ad area di lavoro coperta e nonché di stoccaggio di beni e materiali. L'edificio sarà di due piani più il sottotetto per lo stoccaggio delle derrate prodotte. Nel centro ci sarà un area libera coperta che potrà essere usata sia per il deposito dei materiali che per il lavoro nel periodo delle piogge.

Attività al villaggio…
-Corso di italiano Adulti: Oggi si parla di preposizioni semplici ed articolate... e di verbi irregolari.


giovedì 7 giugno 2012


7 Giugno 2012
Il Tempo che fa…☀☁
  Parzialmente nuvoloso, 22-28 gradi C. - 77% U.
❖ Un problema ci sta tenendo offline da alcuni giorni ❖

Oggi si lavora!!
-Alle fondamenta della nuova costruzione al progetto agricolo adibita ad abitazione del personale e ad area operativa coperta.
-Verniciatura della nuova scuola di lingua.

Attività al villaggio…
-Cinema: Predator.
-Corso di italiano per studenti.


La Manutenzione

Le attività dell’associazione in Madagascar si svolgono ogni anno principalmente nel periodo della stagione secca, ossia tra i primi di maggio e fine ottobre.
Al contrario, nei mesi dell’estate australe corrispondenti al nostro inverno, si concentrano maggiormente le piogge che caratterizzano la stagione con un clima molto umido e afoso.
I primi mesi dopo la stagione delle piogge sono quindi dedicati alla manutenzione delle strutture e delle infrastrutture già esistenti; i principali lavori si concentrano sui danni provocati ai tetti dalle piogge e quelli provocati dal dilavamento del terreno sulle reti idriche, elettriche e viarie.

Il tetto tradizionale malgascio è fatto con il “Ravenala”, ossia con le foglie dell'albero del viaggiatore o palma del viaggiatore. 
Il Tetto risulta leggero economico e di facile istallazione. Ha la caratteristica di avere un ottimo fattore d'isolamento termico e di resistenza alle tempeste tropicali. Ha l'unico inconveniente di non avere lunga durata e così va cambiato ogni 7/8 anni...